domenica 21 marzo 2010

Grindr

Stamattina, nonostante fosse domenica, mi sono svegliato molto presto.
Alle 9 ero già in piedi, colazionato, con la mia dose di papaya fermentata in circolo e pronto ad esplorare il fantastico mondo del web per svegliarmi un po'.
Un giro su FaceBook, uno su MySpace, GayRomeo (perché non può mancare la ricerca quotidiana di qualche sfigato (s)fortunato che mi si pigli), e poi i vari siti di informazione che ho nella lista "Preferiti".
Inizio a navigare sullo STORE di I-Tunes per cercare qualche applicazione per il mio I-Pod, avendo visto in televisione la pubblicità del gioco SCRABBLE vorrei averla per far passare più velocemente il tempo in metropolitana e contemporaneamente passare per uno intellettuale.
La trovo, la scarico, non inizio a giocare perché sinceramente non me ne frega poi molto.
Appena due ore dopo il mio coinquilino si alza, nel frattempo ho sentito un'amica per uscire oggi pomeriggio e mi vedo già in fila al cinema del centro commerciale in attesa di entrare a vedere chissà che film, ho steso i panni della lavatrice del giorno precedente, ho fatto fuori tre fette di pane con la marmellata e deciso che non se ne parla di andare a correre con i roller perché il tempo è nuvoloso (bella scusa).
Lui arriva in cucina, prepara un caffè e senza immaginare nulla della mia estenuante ricerca inizia a raccontarmi che un suo amico ha scaricato un'applicazione per l'I-Phone che serve a trovare i gay in zona.
Non me lo faccio dire due volte ed eccola là!
GRINDR
La scarico, la installo e inizio a farla funzionare.
Anche se molto rudimentale devo dire che è carina, ma servirà a qualcosa? A giudicare dai contatti ricevuti in nemmeno dieci minuti di connessione, sicuramente a trovare qualche avventura, visto che i primi due con cui chatto mi chiedono subito se vivo da solo e se oggi posso ospitare.
Sempre la solita storia... tutti che cercano qualcuno da rimorchiare, ma poi?
Qualche giorno fa mi sono visto a pranzo con una mia collega e abbiamo finito per parlare di una ragazza che conosciamo, sposata da un anno, con riconosciuti disturbi della personalità. Parlando della sua storia abbiamo sperato che il marito la ami veramente e sia disposto a sopportare tutti i cambiamenti di umore che una persona come lei può avere. So di persona che stare accanto a chi ha disturbi della personalità non è facile e mi auguro veramente che lei abbia trovato un ragazzo paziente, che sappia andare oltre l'apparente fredda lucidità che cela invece un momento di follia.
Stavamo fermi davanti la fermata della metro e parlavamo di questa persona.
Lei a un certo punto dice "Ci vorrebbe qualcuno che proprio sia veramente innamorato da farla sentire sicura e farle passare tutte le strane idee che le frullano in testa" e allora io rispondo "Si, magari!".
Un rapido scambio di sguardi e subito le nostre battute
"Beh se è vero che esiste l'amore sincero"
"Perché tu ci credi? Io non più"
Lei chiude dicendo "Io forse, ma so che non dura più di un anno!"
E detto questo ci salutiamo e torniamo alle nostre vite.
L'amore forse esiste, forse no, sicuramente al momento non l'ho ancora trovato o forse me lo sono fatto scappare. O forse se ne è scappato lui.
Fatto sta che mi ritrovo a chattare su GRINDR in cerca pure io di chissà cosa!

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