La protagonista di una serie televisiva carissima a noi "diversamente etero" era solita scrivere una rubrica sulla città e il sesso, e in questa rubrica una volta parlò anche degli EX-FILES.
Gli ex-files riguardano quegli stronzi che hanno fatto parte della tua vita per un po', ma che poi hanno preferito far parte della vita di qualcun altro o nella migliore delle ipotesi, di far parte solo ed esclusivamente della propria vita.
Chiunque di noi potrebbe alzarsi in piedi ed esclamare durante una terapia di gruppo molto teatrale "Io ho un mio ex-files" oppure "Anch'io ho un ex-files" o meglio "Ciao a tutti, sono Venceslao e sono un collezionatore di ex-files" scatenando la risposta della comunità lì raccolta che, come un farebbe gruppo di alcolisti anonimi, risponderebbe "Ciao Venceslao, benvenuto fra noi".
Qualche sera fa sono stato a cena da un mio carissimo amico.
"La Bionda" mi chiama nel pomeriggio e mi chiede "Senti, ma stasera cenetta semplice e relax a casa mia davanti a un film? Invita chi vuoi".
L'alternativa a una serata dove trovi tutto pronto e ti offrono anche il relax sarebbe stata più o meno questa: tornare a casa stanco morto, aprire la solita scatoletta di ceci, mangiarli direttamente nel barattolo per non sporcare il piatto e poi mettermi sdraiato sul divano a vedere la tv o davanti al pc a perdere tempo e sonno.
NO GRAZIE... si sta avvicinando la primavera e poi il giorno seguente non avrei lavorato perciò ho accettato di buon cuore la proposta del mio biondissimo amico.
Ho invitato il mio coinquilino e il mio ex storico.
Io e lui siamo stati insieme due anni, ormai ne sono passati cinque da quando ci siamo lasciati e di acqua sotto i ponti ne è passata molta, tanto che nemmeno mi ricordo perché fossi così attratto da quell'uomo più grande di quindici anni che ha tanti pregi, ma anche tanti difetti che sono per me insormontabili, o meglio lo sono diventati a un certo punto, quando ho detto "STOP!" e dopo l'ennesimo rifiuto ho iniziato ad amare me stesso.
In cinque anni abbiamo messo da parte gli archi e le frecce da battaglia e in maniera molto adulta e matura abbiamo cercato di salvare il salvabile.
Alla fine posso dire che l'affetto che mi lega a lui in questo momento è molto più forte e molto più sincero di quel sentimento che osavo chiamare "Amore" che provavo quando stavamo insieme. L'Amore vero non nasconde paure e insicurezze dietro una maschera di accondiscendenza, non ci aiuta a scendere in un baratro, ma ci fa volare in alto. L'Amore vero (se esiste) ci fa essere davvero felici, e non felici a scadenza, chiedendosi se e fino a quando durerà.
La cena è stata piacevole, tutti concentrati a mangiare un riso basmati cucinato con una risiera a vapore elettrica bianca e rosa che ha fatto letteralmente impazzire di gioia il mio coinquilino. Sto pensando di comprarla e nasconderla sotto il letto per tirarla fuori al suo compleanno...
Premetto che ho tanti vizi, ma uno che non riesco a prendere (o mi illdo di non riuscirci) è il vizio del fumo. Al massimo posso scroccare qualche sigaretta agli amici ogni tanto, ma finora non sono diventato un fumatore accanito. Però quando il mio ex è uscito sul balcone per fumare, io sono uscito con lui chiedendogli "me ne dai una?".
Sarà stata l'aria calda dell'inizio di primavera, o forse il ticchettare di un orologio biologico che scandisce i tempi di tutti, ma a un certo punto iniziamo a parlare e lui mi confessa di aver sognato ad occhi aperti di parlare di fronte ad amici e parenti delle occasioni perse, di tutto il tempo sprecato inseguendo mete senza valore e senza senso, lasciandosi alle spalle le cose e le persone che veramente contano. Aggiunge titubante, non sapendo se avesse fatto bene a confessarmelo o meno, che in tutto questo io ero l'oggetto dei suoi pensieri, che tutto quel discorso plateale sarebbe finito con lui che si alzava e che veniva verso di me per baciarmi.
Al sentire queste parole ho provato un misto di disagio, trovavo altamente fuori luogo un pensiero del genere perché non sono un fautore delle "minestre riscaldate", ma allo stesso tempo di compiacenza per essere considerato ancora una persona importante nonostante tutto.
Eravamo in silenzio sul balcone, lo guardo e lo sfido dicendogli "Baciami ora", convinto che tanto non lo avrebbe fatto, con aria quasi canzonatoria.
Mi ha risposto che quello era solo un film e io, sollevato in un certo modo, ho aggiunto che i film veri iniziano e finiscono e non è possibile rigirare le stesse scene quando tutto è già scritto.
Mi sento una persona diversa, non sto più ad aspettare che lui mi guardi, non mi interessa più ciò che un tempo mi faceva girare la testa. Le ansie, le attese, le paure, il batticuore e la ricerca spasmodica di un contatto.
No, queste cose non le voglio più. Molto della mia vita è cambiato, alcune cose in meglio, altre ahimè in peggio, ma ormai sono ciò che sono, non posso tornare indietro.
Mi sentivo alleggerito di un peso, convinto che non sarebbe successo nulla... E invece si è avvicinato, mi ha abbracciato e lo ha fatto.
Ci siamo baciati per qualche istante ed è stato un bel bacio.
Forse perché non baciavo da tanto tempo, forse perché aveva un sapore dolce che da tanto non gustavo, quel bacio mi ha come risvegliato, ha come riattivato la voglia di provare nuovamente quell'emozione.
Ovviamente... non con lui!
Gli ex-files devono restare tali... Lo dimostra il fatto che subito dopo io ero tranquillo come non mai perché mi ero semplicemente preso 30 secondi di gusto e di coccole, che potevano anche finire lì, come nulla fosse. Invece lui era agitato, insicuro, non sapendo se aveva fatto una cosa giusta o meno, convinto quasi di aver combinato chissà che danni... Siamo rientrati dentro e abbiamo ripreso a comportarci come nulla fosse successo, come nelle migliori delle tradizioni.
Mi chiedo se non avesse paura di arrecare il danno maggiore a se stesso, e non a me come ho sempre immaginato.
Per un breve momento ho avuto un'illuminazione, io ho collezionato diversi Ex-Files, ma forse io anche sono un Ex-Files per qualcuno, per qualcuno che ha nostalgia di ciò che eravamo, per qualcuno che mi considera un'occasione sprecata per essere veramente felice.
In questa situazione mi sento io lo stronzo adesso, che pubblico le mie emozioni su un blog e le metto in piazza perché altri possano commentare ciò che mi succede, ma non ho il coraggio di andare da lui e chiedergli "Senti, va tutto bene? Per me quel bacio non era nulla, spero che anche per te sia stato lo stesso. Mi dispiacerebbe perdere ciò che siamo stati in grado di costruire". Forse se facessi questo discorso sarei ancora più stronzo... nell'indecisione lascio che il tempo faccia il suo corso e che copra con la polvere l'accaduto.
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